Conservazione preventiva

Due trance di cielo
Antonio Carena

Gli inizi della carriera di Antonio Carena (1925-2010) sono all’insegna di opere di stampo informale, per approdare negli anni Sessanta ad un Iperrealismo lirico con i suoi “cieli”, opere realizzate ad aerografo su carrozzeria. Questi ultimi, altrimenti definiti ironicamente dallo stesso artista “cielagioni” o “cielismi”, decorano diverse tipologie di supporti: dalle carrozzerie di automobili alle tele fino ai muri.

Nel 1991 partecipa all’iniziativa denominata “Piscina Arte Aperta”, promossa da un comitato di artisti e curatori che coinvolsero artisti più o meno noti all’epoca. La collezione è stata arricchita dalle opere create nelle edizioni successive della manifestazione, ed è oggi confluita nella galleria a cielo aperto del neocostituito Museo Civico di Piscina di Pinerolo (TO).

L’opera realizzata da Carena, intitolata “Due trance di Cielo”, occupa due vani ciechi di un edificio privato ed è costituita da due tromp l’oeil che rappresentano due tendaggi su cui sono dipinti dei cieli, vincolati da chiodi fissati lungo il perimetro dei vani. Realizzati con una tecnica mista direttamente su intonaco, i dipinti murali sono oggetto negli anni 2024-2027 di interventi di manutenzione programmata nell’ambito del Bando PRIMA (Prevenzione, Ricerca, Indagine, Manutenzione, Ascolto per il Patrimonio Culturale) della Compagnia di San Paolo. Gli interventi che noi eseguiamo sono volti a prevenire e/o rallentare l’insorgenza di fenomeni di degrado, garantendo la permanenza di uno stato di conservazione ottimale. Lo studio dei materiali e le scelte di intervento vengono continuamente condivise con i restauratori e i tecnici dell’Istituto Centrale del Restauro di Roma, grazie all’esistenza di una convenzione tra il Museo di Piscina e l’istituzione romana per la supervisione dei lavori di restauro.

Due trance di cielo Antonio Carena — Koiné