Restauro

Restauro

della Cappella Marchionale della Chiesa di San Giovanni

Saluzzo (CN)

La Cappella Marchionale della Chiesa di San Giovanni a Saluzzo è uno degli spazi più preziosi del patrimonio religioso cuneese: un ambiente tardo-medievale interamente rivestito da un apparato scultoreo in pietra ollare di straordinaria qualità, con nicchie, statue in marmo bianco, portali lignei intagliati e il celebre Tabernacolo della Spina.


Koinè ha eseguito l'intervento nell'ambito di un appalto integrato, che ha compreso non soltanto l'esecuzione dei lavori, ma anche la redazione del progetto di consolidamento strutturale delle volte e del progetto di restauro dell'apparato lapideo. Questo approccio ha consentito di coordinare fin dall'inizio le esigenze conservative delle superfici decorate con quelle di miglioramento statico della fabbrica.

Le condizioni prima dell'intervento

La cappella presentava criticità su più fronti. La volta principale a crociera era percorsa da lesioni diffuse, alcune passanti; le nicchie laterali mostravano i segni di prolungate infiltrazioni d'acqua con decoesione dei materiali. Indagini georadar avevano rilevato la presenza di cavità interne alle murature. Le superfici lapidee versavano in uno stato fortemente disomogeneo, con patine ossalatiche alterate, efflorescenze saline, incrostazioni da percolamento e stuccature cementizie di precedenti interventi ormai incompatibili.


Il consolidamento strutturale
L'intervento strutturale ha puntato a migliorare le prestazioni statiche della fabbrica nel pieno rispetto dei principi di compatibilità e reversibilità richiesti per i beni culturali. All'estradosso della volta è stato applicato un sistema di rinforzo composito con tessuto in fibra di acciaio galvanizzato, ancorato alle murature di imposta. All'intradosso, le fessure passanti sono state consolidate mediante iniezioni a bassa pressione, in stretto coordinamento con i restauratori per tutelare le superfici scolpite. Le murature perimetrali sono state risarcite mediante ristilatura dei giunti ammalorati, recuperando coesione e rigidità d'insieme.


Il restauro delle superfici lapidee
La complessità morfologica dell'apparato decorativo — con rilievi, sottosquadri e modanature finissime — ha richiesto una fase preliminare di test per individuare la metodologia di pulitura più adatta. La pulitura è stata condotta principalmente con tecnologia laser, impiegando in modo combinato due sistemi: un laser Nd:YAG Q-switched e un laser a fibra attiva con scansione variabile da 100W. Tre strumenti hanno lavorato in contemporanea, consentendo di modulare l'intervento con grande precisione in funzione del tipo di deposito e della sensibilità della superficie. Completata la pulitura, le superfici sono state consolidate, le lacune risarcite con malte a base di calce idraulica naturale calibrate per integrarsi cromaticamente con il contesto, e la presentazione estetica finale eseguita con velature a calce e acquerello.


Documentazione
L'intervento è stato documentato con una campagna fotografica ad alta risoluzione in tutte le fasi di cantiere, integrata da una mappatura del degrado e degli interventi realizzata su modello fotogrammetrico tridimensionale, strumento fondamentale per il monitoraggio futuro e la manutenzione programmata.

Committente: Diocesi di Saluzzo


Finanziamento: Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – M1C3 Misura 2.4 "Sicurezza sismica nei luoghi di culto e restauro del patrimonio FEC"


Tipologia di appalto: Appalto integrato — progettazione e realizzazione

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Restauro della Cappella Marchionale della Chiesa di San Giovanni Saluzzo (CN) — Koiné